La Nuova Avventura

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Il 2 agosto 2025 era la data che ci avevano indicato come “presunta parto”, ma dato che nostro figlio non aveva fretta di venire al mondo, Shauni e io andammo a casa Zanon per confermare la nostra intenzione di prendere in mano La Nuova Base.

Ero venuto a conoscenza della triste e inaspettata scomparsa di Vittorio Zanon per caso: gli avevo scritto un messaggio perché mi servivano delle copie del mio libro. Prima di diventarne l’editore, infatti, con La Nuova Base avevo pubblicato nel 2022 il romanzo “Dentro fino alle ossa” a cui si era collegato un progetto di aiuto per una comunità nepalese (link). Vittorio era un editore attento ai suoi autori, cercava soluzioni ed era entusiasta di ciò che pubblicava; era un ingegnere “sbagliato”, con la passione per i libri (caratteristica che ci accomuna).

Finì l’estate e passò l’autunno. Le nostre vite furono stravolte dall’uragano che è una nuova vita. Nel frattempo mi tenni in costante contatto con Tina, la moglie di Vittorio e suo braccio destro nella gestione della casa editrice, per definire il passaggio, che avvenne il 23 dicembre.

La decisione l’avevo presa d’istinto, ma con consapevolezza, come prendo un po’ tutte le decisioni cruciali della mia vita. C’entrano l’amore per i libri, la volontà di mettermi in gioco, la volontà di salvare oltre cinquant’anni di storia (cento se si considera La Panarie) che rischiavano di andare persi, e una dose di spregiudicatezza.

Ho trascinato Shauni nel progetto, che “se lo aspettava” prima ancora che si formulasse nella mia testa.

Questi primi mesi sono stati folli. Mille questioni burocratiche da sbrigare, contatti da prendere, cose da capire, da leggere, progetti da far partire, scatoloni da spostare, scaffali da montare, La Panarie, e nel frattempo i pannolini, i pianti e i risvegli notturni di nostro figlio, i nostri altri lavori e le altre attività. Forse il periodo più faticoso delle nostre vite, ma anche tra i più vitali.

Abbiamo voluto dare una nuova veste grafica alla casa editrice e il risultato è merito di Sofia e Giorgia. Il nuovo logo richiama quello stampato sui primissimi volumi pubblicati. La “A” prende la forma di due libri, uno appoggiato all’altro, uno ritto, rigoroso, l’altro storto come una deviazione, una direzione imprevista.

Le parentesi sul logo de La Panarie rappresentano invece un contenitore, il tradizionale mobile friulano da cui prende il nome la rivista, ma anche un contenitore di idee, aperto all’esterno, come nella forma contratta del logo, con le parentesi contrarie.

Anche la rivista ha subito delle variazioni grafiche che potrebbero in un primo momento spaesare il vecchio lettore. Ma riteniamo fosse un aggiornamento necessario per proiettare La Panarie verso il futuro.

 Il sito è stato creato da Metodica Marketing Agency e ringrazio Andrea e Matteo per il supporto.

Abbiamo diversi progetti in piedi già per questo 2026, nel frattempo vi invito a dare un’occhiata al nostro catalogo.

Gino Gianmarco Stefanel

 

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