di Gino Gianmarco Stefanel
Una dedica, un invito a rallentare, a fermarsi per riscoprire il piacere di guardare il mondo con meraviglia e creatività; è questo ciò che comunica Lorenzo Vale con la sua nuova mostra, Alla vita lieta, la lezione di Maria. Le opere, divise in due sezioni – dipinti e incisioni – sono legate dalla comune ricerca delle relazioni tra gli esseri viventi e la natura, attraverso un linguaggio allegorico, sospeso fra la figurazione e la suggestione. I soggetti raffigurati, persone o più spesso animali, si inseriscono pienamente in un ambiente scenico, teatrale, ordinato come un fotogramma di un film di Wes Anderson o un’opera di Edward Hopper.
Le opere trasmettono calma, pacatezza, quella “vita lieta” a cui il titolo della mostra allude. L’augurio è di vivere un’esistenza colma di serenità, da ricercare attraverso la mitezza, in altre parole quella lezione di Maria, a cui fa riferimento l’artista.

Si legge nella presentazione: «questa mostra nasce dal riaffiorare di antiche amicizie: esistono infatti incontri che continuano a parlare anche quando il tempo sembra averli consegnati al ricordo; non attraverso la nostalgia, ma nella forma più alta della memoria: quella che diventa scrittura per immagini».
Alla vita lieta, la lezione di Maria è la trentesima mostra personale di Lorenzo Vale. È visitabile gratuitamente presso l’Università della Terza Età Paolo Naliato in via Piemonte 82/9 a Udine dal 18 settembre al 9 ottobre con i seguenti orari: dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:30 alle 18:30. L’artista dipinge in un Atelier aperto al pubblico in via Divisione Julia 6 a Udine.
